sabato 2 giugno 2012

Cavaliere, a quando il Moto Perpetuo?



Ammettiamolo: l’idea è formidabile!
Ma v’immaginate? Restare nell’area Euro, continuare ad usare l’Euro, ma stampare l’euro con la nostra zecca. Vi sembra cosa da poco? Non dovremmo più dar conto a nessuno e quando ci sarà una necessità, come in questo periodo, risolviamo tutto stampando euro “privati”.  Insomma L’Italia sarà un Paese ricchissimo,  anzi, l’unico Paese al mondo che avrà tutto il denaro che desidera.
Tutti gli altri Paesi al mondo, singoli o associati come noi dell’UE, hanno il diritto di coniare e  mettere in circolazione denaro corrispondente alle riserve aurifere del Paese e l’obbligo di non superarlo.  Se hai una riserva (che è in sostanza la garanzia) di mille chili d’oro, puoi stampare quanta moneta vuoi,  chiamarla come vuoi, ma tutti quei biglietti messi insieme devono corrispondere al valore del tuo oro.
Sai, ci sono tutti questi lacci e laccioli dei creditori, dei rapporti con le altre monete e con gli altri Stati e c’era sempre da tenere presente il valore d’acquisto della moneta: dieci mila lire valevano di più o di meno secondo il variare dei tempi e il costo della vita.
Con questa geniale idea tutto questo si bypassa. Ti serve un milione di euro per comprare il nuovo missile alla moda? Una settimana di lavoro alla zecca ed eccoli là belli freschi di stampa. Ti serve un miliardo per il ponte di Messina? Dieci giorni di lavoro ed eccoti i soldi. Hai altri problemi di terremoti, esodati, grandi opere pubbliche, scuole, sanità? Qualche settimana  di lavoro e tutto è possibile.
Meraviglioso! Mai sentito il paradiso così vicino.
E poi, le prospettive che apre.
Alle banche e alle grandi imprese si potrebbe affidare il conio privato, in modo da non dovere, ogni volta che ne hanno bisogno, chiedere soldi allo Stato. Esse non avranno certo problemi di spazio o di personale per stampare direttamente banconote da cinquecento euro senza sosta, così da non ricorrere allo Stato.
Per i pensionati e i lavoratori dipendenti e i disoccupati, sempre in cerca di soldi, è prevista una soluzione diciamo così, casalinga: possono gestire in proprio, con  l’aiuto di mogli, figli e cognati ancora non sposati, le cosiddette “zecche da cantina” (ma si dice così solo per semplificare: la stampatrice potrà essere collocata anche in garage o in soffitta). Li chiameremo Euro DC (da cantina).
Per queste ultime categorie sociali ci sarà solo da stare a attenti al cosiddetto rischio “Totò e Peppino”, che dovettero inventare la banconota da undicimila lire perché con quella da dieci non coprivano le spese.
Ma è un rischio dovuto solo alla loro ignoranza. Col tempo anche loro impareranno. Fino a cinquant’anni fa genitori e nonni previggenti ai bambini, per i morti, regalavano giochi tipo “il piccolo falegname” o “il piccolo dottore” adesso regaleranno “il piccolo stampasoldi” con , n miniatura, il conio. Così cominceranno ad abituarsi.
Poi pensate a quanti altri problemi verranno eliminati date un conio a Lusi o a Bossi e vedrete che non avranno più tempo di andare alla Camera.
E immaginate quanti campionati potrà vincere il Milan dal momento che potrà comprare i migliori calciatori del mondo, e quante Champions League vinceremo, quanti quartieri Olgettina potremo aprire e quante minorenni potrà portarsi a letto Berlusconi senza intaccare il patrimonio di famiglia.  E quanti parlamentari si dimetteranno perché finalmente avranno un altro modo di racimolare denaro.
Insomma a me sembra un’idea straordinaria.
Dimenticavo: è venuta a Silvio Berlusconi. Il quale, 48 ore dopo ha dichiarato che è grave che sia stato preso sul serio. E qui concordo  perfettamente.
Per onestà, nonostante il mio entusiasmo, devo dire che l’idea non è originalissima.  Un mio vecchio amico l’aveva proposta già una quarantina di anni fa col suo libro “I promessi soldi”. Non dirò il nome per delicatezza, ma per aiutarvi a capire il tipo vi dico solo che si autodefiniva “pittore, scultore, scienziato e filosofo universale” e sosteneva di avere inventato il Moto Perpetuo.




Nessun commento: